La Targa Prova è lo strumento di lavoro quotidiano più prezioso per ogni commerciante di auto usate, concessionario e officina. Ti permette di ritirare un veicolo appena acquistato da un privato, portarlo in officina per il ripristino o far effettuare il test drive su strada a un potenziale acquirente senza dover attivare una polizza RCA temporanea sul singolo telaio.
Tuttavia, dopo le riforme normative (Legge n. 15/2022 di conversione del Decreto Milleproroghe e il nuovo Regolamento di aggiornamento del D.P.R. 474/2001), i controlli delle Forze dell'Ordine e le eccezioni di rivalsa delle compagnie assicurative sono diventati severissimi.
Facciamo chiarezza definitiva sulle regole 2026 per non rischiare multe salate, il sequestro del mezzo o, peggio ancora, il diniego di copertura RCA in caso di sinistro.
1. Targa Prova su Auto già Immatricolate e con Revisione Scaduta: Si può?
Per anni la Cassazione aveva creato il panico nel settore affermando che la targa prova valesse solo per i veicoli non ancora immatricolati. Oggi la legge ha finalmente stabilito in modo inequivocabile che:
- Veicoli già immatricolati: La circolazione di prova È CONSENTITA anche su veicoli già immatricolati, sia in conto proprio (minivoltura al salone) sia in conto terzi (es. conto vendita o riparazione).
- Veicoli con Revisione Scaduta: È legittimo circolare con Targa Prova anche se il veicolo ha la revisione periodica scaduta, a condizione che la circolazione avvenga per esigenze connesse a prove tecniche, sperimentali, costruttive o dimostrazioni finalizzate alla vendita. La copertura assicurativa in questo caso resta pienamente attiva sulla targa di prova!
2. Chi deve esserci a bordo del veicolo? (Titolare, Dipendenti e Delega)
Uno degli errori più gravi commessi dai salonisti è consegnare la targa prova a un collaboratore esterno o far guidare il cliente da solo durante il test drive. La normativa impone che a bordo del veicolo sia sempre presente:
- Il titolare o legale rappresentante dell'impresa titolare dell'autorizzazione; oppure
- Un dipendente regolarmente assunto (o socio/collaboratore familiare formalmente inquadrato) munito di delega nominativa scritta firmata dal titolare e di copia del certificato di autorizzazione in originale.
Durante il test drive con un cliente finale, il cliente può mettersi al volante, ma il titolare o il dipendente delegato deve obbligatoriamente sedere sul sedile del passeggero.
3. Gli Usi Vietati che fanno scattare la Rivalsa Assicurativa
La targa prova non è un "jolly" per circolare liberamente. È assolutamente vietato utilizzarla per:
- Commissioni personali, spostamenti casa-lavoro nei weekend o vacanze con le auto dello stock aziendale.
- Trasporto merce o traino non inerente alla prova tecnica del mezzo.
- Circolazione all'estero (salvo specifici accordi bilaterali con Austria, Germania e San Marino previe verifiche con la propria compagnia).
4. Ritirare Auto da Privati in Giornata con la Targa Prova
Quando trovi un vero affare da privato, avere la targa prova in borsa ti permette di chiudere l'operazione in un'unica uscita: fai la visura PRA, paghi con bonifico istantaneo, firmi la Minivoltura Dini all'agenzia STA, applichi la targa prova e porti subito la vettura nel tuo piazzale.
Il segreto è arrivare dal privato prima degli altri commercianti. Con AutoScraper Pro ricevi l'avviso istantaneo su Telegram non appena un privato pubblica un'auto su Subito, AutoScout24 o Facebook Marketplace, con calcolo automatico del margine e filtro anti-finti privati.
Metti il turbo agli acquisti del tuo salone: Attiva ora la Prova Gratuita di 48 ore di AutoScraper Pro.
